A Firenze: 50 Giorni di Cinema Internazionale fino al 10 dicembre 2010

Programma 50 giorni di cinema internazionale a Firenze - La quarta edizione della rassegna annuale 50 Giorni di Cinema Internazionale torna a Firenze dal 21 ottobre 2010 al 10 dicembre presso il Cinema Odeon di Piazza Strozzi, nel cuore di Firenze.

Si tratta della più grande rassegna italiana di festival cinematografici, con 7 Festival internazionali, il Premio NICE al nuovo cinema italiano, le rassegne sulle cinematografie di Finlandia, Danimarca e Giappone, un omaggio a Corso Salani, e molti eventi speciali.

L'edizione di quest'anno, oltre a confermare il programma già consolidato, si arricchisce di nuove interessanti proposte. Tra gli eventi più attesi, Italian Doc Screenings di Doc/it e gli Stati Generali del Documentario in Toscana: due appuntamenti che faranno diventare Firenze e la Toscana terre d'elezione del documentario.

Durante la 50 Giorni di Cinema Internazionale il Cinema Odeon si trasforma in un polo di attrazione cittadino, grazie ai suoi spazi di socializzazione, espositivi, sala stampa e al temporary bar d’artista.

La rassegna valorizza e promuove i festival fiorentini a carattere internazionale che, pur mantenendo la propria autonomia artistica, si svolgono nella stessa sede e all'interno della “50 Giorni”, condividono obiettivi organizzativi e promozionali che soddisfano la richiesta del vasto pubblico. Il risultato è una programmazione completa, che offre un panorama delle diverse cinematografie internazionali.

La ricca programmazione è composta da lungometraggi, cortometraggi, documentari, docufiction, video d’artista, anteprime, incontri con gli autori, dibattiti, momenti conviviali.

Programma 50 Giorni di Cinema Internazionale:

Info: www.odeon.intoscana.it

 

Dal 22 novembre: Lo schermo dell’arte Film Festival

Dal  22  al  25  novembre  2010 -   cinema  Odeon  di  Firenze
3°  edizione  de  
Lo  schermo  dell’arte  Film  Festival  diretto  da  Silvia  Lucchesi.   

Il  programma  presenta  tre  sezioni:    

Sguardi,  film  dedicati  ai  principali  protagonisti  delle  arti  contemporanee,  tra  cui  Antony Gormley,  che  ha  realizzato  recentemente  un  importante  progetto  per  la  città  di  New  York al  Madison  Square   Park  “Antony  Gormley  Event  Horizon”; Francesca  Woodman  a  cui  è dedicata  una  mostra  a  Milano  al  Palazzo  della  Ragione  fino  al  24  ottobre;  Jean?Michel Basquiat  di  cui  ricorre  il  cinquantesimo  dalla  nascita  ed  è  protagonista  di  una  grande retrospettiva  alla  Fondazione  Bayler  di  Basilea,  e  molti  altri.  

Cinema  d?artista,  film  realizzati  da  artisti  che  hanno  scelto  il  cinema  come  strumento espressivo.  In  anteprima  italiana    Marxism  today  (prologue)  di  Phil  Collins  lavoro espressamente  realizzato  dall’artista  inglese  per  la  Biennale  di  Berlino  2010:  storia  di  tre insegnanti  di  economia  marxista?leninista  nella ex Germania dell’Est che oggi, dopo la caduta del muro, vedono scomparsi i valori ai quali avevano creduto: e  Episode  3  ? Enjoy  Poverty?di  Renzo Martens,  anch’esso  presentato  alla  Biennale  di  Berlino,  nel  quale  l’artista olandese ha indagato come in Africa il tema della povertà viene sfruttato dalle grandi agenzie giornalistiche occidentali.

Festival  Talks,  incontri  con   artisti  fra  i  quali  Phil  Collins.   

Numerosi  gli  ospiti  attesi  tra  registi  e  produttori  tra  cui  Tamra  Davis  regista  di  Jean?Michel Basquiat:  Radiant  Child,  Lucy  Walker  regista  di  Waste  Land,  C.  Scott  Willis  regista  di  The  Woodmans. 

 

Lo schermo dell'arte 2010 dedicato all'artista Ai Weiwei

Lo schermo dell'arte Film Festival ha deciso di dedicare l'edizione di quest'anno, che si terrà dal 22 al 25 novembre 2010 all'Odeon Firenze, ad Ai Weiwei, architetto e artista cinese ispiratore della forma del nido dello stadio olimpico di Pechino, da tempo osteggiato e già incarcerato dal regime per la sua indipendenza e per il suo impegno politico.

L'artista è attualmente costretto agli arresti domiciliari nella sua casa di Pechino perché le autorità cinesi hanno voluto impedirgli di "festeggiare  - come ha denunciato lo stesso Weiwei su Twitter- la demolizione forzata del suo studio di Shangai con un banchetto aperto a tutti". La demolizione era stata decisa a settembre come vendetta contro la sua attività in difesa dei diritti umani. Da qui, la sua idea di organizzare un evento pacifico ed ironico dopo aver tentato inutilmente di opporsi a questa decisione.  "In Cina non c’è libertà di stampa, non c’è una giustizia indipendente e non c’è la possibilità di esprimere il proprio dissenso", ha detto Ai Weiwei.
In questi giorni la Tate Modern espone una sua straordinaria installazione realizzata con cento milioni di semi di girasole in porcellana.

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Allowed HTML tags: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd> <img> <br>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.