Arezzo: Giostra del Saracino - 19 Giugno 2010
Sabato 19 Giugno 2010 la Piazza Grande di Arezzo ospita la 119ma edizione della Giostra del Saracino in notturna.
In una delle più belle piazze d'Italia, torna a rivivere la tradizione medievale e la rievocazione storica: infatti fin dal XIII secolo si gioca ad Arezzo una delle giostre cavalleresche più famose e sentite della Toscana: un orgoglio che fa fieri gli aretini e per tutti un appuntamento da non mancare!
La preparazione inizia già dall'inizio della settimana di giostra, con la cerimonia dell'estrazione delle carriere, le prove dei giostratori in Piazza Grande, la bollatura dei cavalli e le cene propiziatorie all'interno dei Quartieri.
Partecipano al gioco cavalleresco otto cavalieri (due per Quartiere) che devono affrontare, armati di una lancia di legno, un autonoma dotato di scudo e frusta che ha le sembianze del nemico infedele: il Saracino appunto. A seconda del punto di impatto con lo scudo, e della destrezza a schivare il mazzafrusto, il giostratore ottiene un diverso punteggio. Vedi le regole in dettaglio.
Il giorno dell giostra è scandito da cinque colpi di mortaio:
- Ore 07,00 - Primo colpo di mortaio
In mattinata i Fanti e i Valletti del Comune ritirano la Lancia d'Oro (premio che va al vincitore) dal Duomo - Ore 10,30 - ritiro da parte dei Fanti del Comune e dei Valletti della Lancia d'oro dal Duomo
- Ore 11,00 - Secondo colpo di mortaio
L'Araldo fa la sua uscita e inizia la lettura del Bando della Giostra alla popolazione. Al suono del campano della torre civica, il corteo si muove per la città. - Ore 19,00 - Terzo colpo di mortaio
I Giostratori e gli Armati dei Quartieri vengono benedetti nelle chiese di quartiere, quindi tutti i figuranti si ritrovano in Piazza S. Domenico. Per i vari quartieri:- Porta Crucifera : Chiesa di Santa Croce, Porta del Foro Chiesa di San Domenico;
- Porta S. Andrea : Chiesa di S. Agostino;
- Porta S. Spirito : Chiesa di S.Antonio (Saione).
- Ore 19,30 - Ritrovo di tutti i figuranti in Piazza S. Domenico
- Ore 20,00 - Quarto colpo di mortaio
Inizia il corteo storico prima verso il Duomo dove c'è la benedizione del Vescovo e poi verso Piazza Grande percorrendo Via Sassoverde e Via Ricasoli. - Ore 20,15 - Benedizione impartita dal Vescovo sul sagrato del Duomo, accompagnato dalle insegne guerriere trecentesche del vescovo Guido Tarlati.
- Ore 20,30 - Sfilata del corteo storico per raggiungere Piazza Grande, percorrendo Via Ricasoli, Via dei Pileati, Corso Italia, Via Roma, Piazza G. Monaco, Via G. Monaco, Piazza S. Francesco, Via Cavour, Via Mazzini, Via Borgunto.
- Ore 21,30 - Quinto colpo di mortaio
Gli sbandieratori della Giostra fanno il loro ingresso in Piazza Grande e la loro esibizione. Seguono, al suono di trombe e rullo di tamburi, il corteo storico, i gonfaloni, gli armati, gli otto giostratori e i cavalieri di Casata, rappresentanti l'antica nobiltà. Dopo la lettura della disfida di Buratto da parte dell'Araldo i musici intonano l'Inno del Saracino ed inizia la serie di carriere contro il Saracino. Al Quartiere vincitore viene consegnata la Lancia d'Oro.- Ingresso del corteo storico, al suono di trombe e rullo di tamburi:
- Ingresso dei gonfaloni con gli emblemi della Città, del Comune, del Popolo di Arezzo e di quelli di parte Guelfa e Ghibellina;
- Ingresso degli armati dei Quartieri e degli otto giostratori;
- Ingresso dei cavalieri di Casata, rappresentanti l'antica nobiltà e loro schieramento sulla lizza;
- Lettura della disfida di Buratto da parte dell'Araldo. Saluto degli Armati al grido di Arezzo. - Esecuzione dell'Inno del Saracino da parte dei Musici.
- Prima serie di carriere contro il Saracino, seconda serie ed eventuali carriere di spareggio.
- Consegna della Lancia d'Oro al Quartiere vincitore da parte del Sindaco di Arezzo.
- Te deum di ringraziamento del Quartiere vincitore in Cattedrale.
Partecipano al gioco cavalleresco otto cavalieri (due per Quartiere) che devono affrontare, armati di una lancia di legno, un autonoma dotato di scudo e frusta che ha le sembianze del nemico infedele: il Saracino appunto. A seconda del punto di impatto con lo scudo, e della destrezza a schivare il mazzafrusto, il giostratore ottiene un diverso punteggio. Vedi le regole in dettaglio.
I Quartieri della Giostra del Saracino e l'albo d'oro: Quartiere di Porta Crucifera (34 lance), Quartiere di Porta Sant'Andrea (31 lance), Quartiere di Porta Santo Spirito (26 lance), Quartiere di Porta del Foro (26 lance). L'ultima edizione di Giugno è stata vinta dal quartiere di Porta Crucifera.
Il giovedì antecedente alla Giostra di giugno si svolge la cosiddetta provaccia, ossia una prova generale di tutta la rappresentazione, gara compresa, con i figuranti privi dei costumi di scena. Tradizionalmente si pensa che chi vinca la provaccia si assicuri la perdita della futura Giostra, consolandosi comunque con un banchetto offerto dal comune.
Come andrà quest'anno?
Informazioni pratiche:
Prevendita e vendita biglietti
Prenotazioni: dall 1 marzo per i residenti fuori dalla provincia di arezzo è possibile prenotare via e-mail (giostradelsaracino@comune.arezzo.it) o telefonicamente (0575/377462-3) i posti a sedere numerati fino ad esaurimento delle disponibilita’ cosi’ come stabilito dalla istituzione giostra del saracino.
Vendita: presso teatro comunale della bicchieraia – via bicchieraia 32 – Arezzo – 0575/323397. Da lunedi' 15/06/09 a sabato 20/06/09 con i seguenti orari : feriali 10,30 – 12,30 e 16,00 – 19,00; domenica 10,30 – 12,30; sabato 20 giugno 10,30-12,30 e 16,00 – inizio manifestazione.
Costo biglietti interi: Tribuna A (€. 47,00 - €. 36,00) - Tribuna B (€. 27,00) - Tribuna C (€. 23,00) - Posti in piedi (€. 5,00).
I posti in piedi sono in vendita anche presso: Informagiovani – Informarezzo - piazza G. Monaco;
info: servizio turismo, giostra del saracino e folclore - tel.0575/377460/2/3 fax 0575/377464: www.giostradelsaracino.arezzo.it

Sant'Andrea vince la sua trentaduesima lancia d'oro
Grazie a due quattro colpiti da Enrico Vedovini e da Stefano Cherici, il quartiere di Porta Sant'Andrea vince la sua trentaduesima lancia d'oro dedicata al secondo centenario della costituzione dell'Accademia Petrarca. Una vittoria cercata con grande determinazione e che i biancoverdi hanno sofferto più del dovuto in partenza quando la giuria, inspiegabilmente ha decretato il quattro di Enrico Vedovini che, visto ilfermo immagine tv era finito sul cinque. Una situazione che lasciava prevedere una Giostra in equilibrio ma poi sono invece arrivate le defaillance di Farsetti e Luca Veneri a rimettere tutto nella direzione di Piazza San Giusto nonostante il buon quattro di contenimento di Enrico Giusti che chiudeva le prime carriere per Porta del Foro. Tutto più facile nelle seconde carriere con Sant'Andrea che piazzava un altro quattro con Stefano Cherici e tutti gli altri al di sotto delle attese anche perchè costretti a riparare i guai delle prime carriere. Un successo quello biancoverde che rispecchia pienamente un pronostico che vedeva proprio Sant'Andrea favorito con gli altri costretti a colmare il gape con un certo affanno.
fonte: www.arezzonotizie.it
Altri Eventi ad Arezzo
Sabato 19 giugno: concerto del gruppo romano Vocalia Consort, che dalle ore 20.20 eseguirà brani di Palestrina, Gesualdo, Monteverdi, Coppotelli, Donati e Margutti nella splendida cornice di una delle più antiche chiese aretine, la Pieve di S. Eugenia al Bagnoro. In ardita contemporanea con la Giostra.
Domenica 20 giugno sarà dedicata alla musica popolare e si terrà, dalle ore 20.20, presso il giardino pensile del Palazzo della Provincia di Arezzo. Un’altra location d’eccezione, quindi, dove affacciati direttamente sul profilo del Duomo si potranno ascoltare famosi canti popolari toscani eseguiti dall’insieme Vox Cordis, che darà saggio del proprio repertorio passando dalla musica corale classica fino a Sting e James Taylor.
Lunedì 21 giugno, dalle ore 20.20, la prima edizione del festival "Dinventinventi" si chiude ufficialmente presso Villa Godiola, con una serata di musica klezmer a cura dello straordinario musicoterapeuta Wolgang Fasser. Un genere musicale molto ritmato e tutto da ballare, quello nato all’interno delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, che lunedì servirà a dare il benvenuto all’estate e a celebrare la concomitanza con la festa europea della musica.
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