Arte, Genio, Follia. Il giorno e la notte dell'artista
Dal 31 gennaio al 25 maggio 2009 al 21 giugno 2009
Complesso Museale Santa Maria della Scala
La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 10.30 alle 19.30.
Mostre a Siena: Arte, Genio e Follia - Ideata da Vittorio Sgarbi
Guernica a Siena: L'opera entra a far parte della mostra "Arte, Genio, Follia"
Audioguida mostra "Arte, Genio, Follia" mp3
La mostra si apre con “La scena della follia” a cura di Giulio Macchi, che documenta, attraverso un percorso cronologico articolato in nove sottosezioni, l’emarginazione ed il riscatto dei “folli”. Partendo dal periodo medievale in cui gli insani erano trasportati in grandi navi alla deriva verso Mattagonia, il reame della follia, isola lontana e irraggiungibile, si passa al racconto della vita manicomiale del XVII secolo fatto attraverso incisioni, strumenti medici e di contenzione utilizzati nella cura dei pazienti.
In questa sezione vengono presentate due belle opere fiamminghe, Le concert dans l’oeuf attribuito a Hieronymus Bosch del Musée de Beaux-Arts di Lille e le Tentazioni di Sant’Antonio Abate di un Anonimo fiammingo di collezione privata.
Con l’avvento della cultura positivista si mette da parte l’esperienza psicologica dell’individuo e invece si presta più attenzione alla natura biologica della malattia mentale, che vedeva in Cesare Lombroso l’esponente di maggior fama, non solo in Italia. La prima sezione si conclude con manufatti di pazienti ricoverati in ospedali psichiatrici, per dimostrare che la creatività non è un privilegio solo del sano.
Nella seconda sezione entrano in scena una suggestiva galleria di nove busti a grandezza naturale, dalle bizzarre ed esasperate mimiche facciali: sono i volti di Messerschmidt, “nato sotto Saturno” secondo Wittkower, che nella seconda metà del Settecento ha rappresentato nelle famose “smorfie” la propria follia e quella universale.
La sua straordinaria capacità di riprodurre fedelmente il corpo umano e le sue espressioni gradualmente si intreccia con un’idea delirante secondo la quale i “demoni delle proporzioni” erano intenzionati a punirlo per questo suo talento artistico. Per fuggire l’ira dei demoni Messerschmidt ideò alcuni stratagemmi e soluzioni bizzarre; utilizzò, ad esempio, dei titoli chiaramente non corrispondenti all’espressione facciale riprodotta nei busti, sperando di convincere i demoni della sua assoluta incapacità di comprendere, padroneggiare e dunque generare le proporzioni umane.
Seguono nel percorso della mostra quattro protagonisti del tempo di Nietzsche: Van Gogh, Munch, Strindberg e Kirchner che sono stati oggetto di ampi studi sull’argomento del loro rapporto genio-follia. L’Hôpital Saint-Paul à Saint-Rémy-de-Provence del Musée D’Orsay di Parigi dipinto nel 1889 da Vincent Van Gogh quando il pittore si ricoverò volontariamente nella casa di cura.
Nel periodo in cui visse in manicomio, l’artista godette di una certa libertà e poté continuare a dipingere en plein air dipingendo vari capolavori che ritraevano luoghi e persone che lo circondavano. La follia collettiva: la guerra nello sguardo degli artisti è la sezione curata da Fausto Petrella. Scelti anche per il comune e tremendo linguaggio pittorico che spesso oltre alla “descrizione” della tragedia, entra nel tormentoso impasto di segno e colore, il visitatore può ammirare capolavori di artisti quali Renato Guttuso, Mario Mafai, Otto Dix che nel loro percorso pittorico hanno affrontato questo drammatico tema.
Due classici e storici momenti dell’arte dei folli e degli artisti non propriamente detti, si ritrovano in una ampia antologia della Collezione Prinzhorn di Heidelberg, a cura di Giorgio Bedoni e nella Collezione dell’Art Brut di Losanna, sezione curata da Lucienne Peiry.
Hans Prinzhorn, psichiatra psicoterapeuta presso l’Istituto di Psichiatria dell’Università di Heidelberg, è stata una personalità poliedrica con interessi sia scientifici che artistici. Ha studiato storia dell’arte, estetica, filosofia, musica e canto ed è stato un vero pioniere nella valutazione delle manifestazioni artistiche psicopatologiche in grado di svelare attraverso nuovi metodi i problemi degli alienati per poterli affrontare, se non risolvere, da un punto di vista assolutamente inedito, considerando la malattia come “uno dei modi possibili di essere uomini” e soprattutto artisti.
Proprio grazie a questo studio e alle analisi di questi artefatti, riuscì a mettere insieme una ricca collezione di opere realizzate da “alienati”, di cui in mostra è esposta una suggestiva galleria.
La sezione dell’Art Brut, curata da Lucien Peiry, proveniente dalla “Collection de l’ArtBrut” voluta da Jean Dubuffet, concepisce la follia come molla stessa dell’invenzione, valore positivo che si genera “là dove meno ce l’aspettiamo” ed elevata al rango di stato fecondo necessario alla creatività stessa.
Un omaggio italiano all’Art Brut è rappresentata da una selezione di venti dipinti di Carlo Zinelli - il cui stile ricorda quello dei primitivi e dei bambini, ma con un’armonia compositiva da autentiche opere d’arte - che sono poi seguiti da 13 dipinti di Antonio Ligabue, autore maledetto e genio rustico definito dalla critica un pittore naif che rappresenta la natura e il mondo degli uomini come una realtà colma di crudeltà e di conflitti. Ne sono un esempio il Leone, leopardo e cigno o la Volpe con rapace.
La lucida follia nell’arte del XX secolo è l’ultima sezione, che si incontra nel percorso espositivo, articolata in tre sottosezioni. Si apre con una sezione a cura di Jean-Jacques Lebel che affronta discorso sul disegno come forma primaria dell’espressione dell’inconscio attraverso le opere di Henri Michaux, le cui opere vengono per la maggior parte realizzate sotto l’effetto della mescalina, e Unica Zürn.
Vengono poi presi in considerazione tre casi emblematici della sperimentazione surrealista con Max Ernst, André Masson e Victor Brauner. Il movimento surrealista ha preso spunto dal rapporto arte/automatismo psichico, per cui la produzione artistica è quella che più si avvicina al sogno, alla deriva della ragione, alla discordanza con la realtà. Murielle Gagnebin si occupa di Max Ernst, André Masson e Victor Brauner, casi emblematici della sperimentazione surrealista.
Conclude la mostra il movimento che a Vienna, a partire dagli anni ’60, ha più di ogni altro interpretato il tema della follia: il Wiener Aktionismus che mai assumerà aspetti ludici o romantici, facendo propri, al contrario, i caratteri cupi di una scena teatrale violenta, talvolta crudele e masochista, spettacolare e tragica, entro la quale il corpo diviene l’estensione della superficie pittorica e opera stessa nelle sue più sorprendenti trasformazioni.
Arte, Genio e Follia.
Il giorno e la notte dell’artista rimarrà aperta a Siena presso il Complesso museale Santa Maria della Scala tutti i giorni dal 31 gennaio 2009 al 25 maggio 2009, festivi compresi, dalle ore 10,30 alle ore 19,30.

Emotivamente straordinaria!
Ieri, 2 maggio ho visitato la mostra ... emozionante ed immediato il messaggio della rivisitazione della "follia" che fa un sonoro sberleffo alla presunta "sanità" di mente. Grazie Vittorio ... e a quanti hanno lavorato
notizie sugli artisti
vorrei sapere se saranno esposti dei quadri di Severini. grazie
RICHIESTA PREZZO STUDENTI
VORREI SAPERE SE IL PREZZO DEL BIGLIETTO STUDENTI DI 2 EURO è RIFERITO ANCHE A CHI COME ME è UNA STUDENTESSA UNIVERSITARIA PRESSO LA FACOLTA DI MEDICINA A VERONA GRAZIE.
Re: RICHIESTA PREZZO STUDENTI
Direi proprio di si.Come tutte le mostre che offrono riduzioni agli studenti universitari, bisogna dimostrare di essere studenti, ad esempio portandosi dietro il libretto univerisitario.In ogni caso, suggerirei di contattare direttamente il museo al n.0577.224811
Anche “Il Giardiniere” di Van Gogh in mostra a Siena
Ho trovato anche quest'informazione... forse gli andrebbe dato maggiore risalto.
Concessa in prestito dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, l'opera figurerà nella terza sezione dal titolo "Genio e follia al tempo di Nietzsche" accanto a "Hôpital Saint-Paul à Saint-Rémy-de-Provence" e insieme ad altri capolavori di Ernst Ludwig Kirchner ed Edvard Munch. Ed proprio a Munch, altro grande protagonista della mostra che è dedicato un ampio spazio con l'esposizione di sette suoi capolavori provenienti dall'Oslo Kommunes Kunstsamlinger: "Murder (The Death of Marat)", "The Human Mountain", "Funeral March", "In the Land of the Crystal", "Starry Night", "The Urn" e "Strindberg".
entrata alla mostra del dott SGARBI A SIENA
VORREI SAPERE COME SI PUO ENTRARE PER VEDERE LA MOSTRA DI SGARBI SE HA UN COSTO IL BIGLIETTO E QUANTO COSTA E DOVE LI POSSO TROVARE GRAZIE
Entrata alla mostra Arte, Genio, Follia - costo dei biglietti
La mostra si tiene tutti i giorni compresi i festivi al Complesso Museale Santa Maria della Scala dalle 10.30 alle 19.30 (Tel. 0577 224811, sito web: www.santamariadellascala.com email: info@sms.comune.siena.it)
Per quanto riguarda i biglietti, hanno le seguenti tariffe:
Intero 8 Euro
Ridotto 6 Euro: per gruppi di 15-25 persone, minori di 18 anni e maggiori di 65
Convenzioni 4 Euro: Detentori di appositi coupon e possessori di tessera ACI, TCI, COOP
Studenti di ogni ordine e grado: 2 Euro
Gratuito per bambini fino a 6 anni, disabili e accompagnatori
Ricordiamo inoltre, che esibendo il biglietto della mostra si può utilizzare Gratis alcuni parcheggi della città di Siena
http://www.toscanaetirreno.com/it/blog/mostre-siena-arte-genio-e-follia-ideata-da-vittorio-sgarbi#comment-49
Speriamo di aver risposto a tutte le vostre domande!!
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