Luoghi insoliti: la Regione apre al pubblico i suoi palazzi storici

Luoghi insoliti 2011Domenica 10 aprile 2011, un evento eccezionale: l'apertura straordinaria per tre palazzi storici fiorentini di proprietà della Regione Toscana da visitare gratuitamente con la guida del Fondo ambiente italiano (Fai) e dell'Associazione Amici dei musei fiorentini (Amf).

La Regione Toscana domenica 10 aprile, dalle ore 10 alle ore 12, aprirà le porte di Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati (sede della Presidenza), di Casa Rodolfo Siviero (un tempo abitazione del ministro-agente segreto noto per aver recuperato molte delle opere d'arte sottratte dalle truppe naziste durante l'occupazione italiana), e del Museo di storia della sanità toscana (ricavato nei quartieri monumentali dell’ex-ospedale San Giovanni di Dio).

Per prenotare le visite guidate gratuite:
tel. 055 4385616 dalle ore 9 alle ore 13, escluso sabato e domenica
luoghi.insoliti@regione.toscana.it

Casa Siviero ci sarà la possibilità di giocare al Detective dell'Arte, una attività ludico-didattica ispirata al lavoro di Siviero come 007 dell'arte.
I ragazzi, con l'ausilio di due operatori, della Sezione Didattica dell'Associazione Amici dei Musei Fiorentini, potranno giocare al detective, mentre gli adulti seguiranno la visita guidata.

I "luoghi insoliti" dell'iniziativa:

  • Palazzo Sacrati Strozzi
  • Casa Rodolfo Siviero
  • Museo di storia della sanità

Palazzo Sacrati Strozzi

Palazzo storico monumentale affacciato su piazza del Duomo, fu costruito agli esordi del XVII secolo sulle case medievali della famiglia Bischeri e progressivamente ampliato dai marchesi Guadagni, il Palazzo, che si affaccia su Piazza Duomo, assunse la fisionomia attuale nell’800 con Anna Strozzi. La struttura si sviluppa su oltre 3.400 mq, articolandosi in più blocchi.
Nel corso dei secoli i proprietari hanno modificato più volte la struttura del palazzo, arricchendolo di particolari e decorazioni: nel ‘700 vennero aggiunti uno scalone monumentale, una sala da ballo (costruita in occasione delle nozze di Giovan Battista Guadagni con Teresa Torrigiani), decorazioni pittoriche ad opera di Antonio Vannetti e A. Domenico Giarré. Agli inizi del 1800 vennero aggiunti un giardino con voliera, numerosi affreschi a soggetto mitologico al pian terreno del primo piano, la nuova facciata su via dell’Oriuolo, i decori dei piani superiori (dove spicca la sala con al centro del soffitto la scena dell’incontro fra Bianca Cappello e Francesco I° de’ Medici, dipinta da Annibale Gatti).
Nel 1871 il palazzo andò a Massimiliano Strozzi del ramo di Mantova, erede dei Sacrati di Ferrara, che fece ulteriori lavori per alzare di un piano la struttura e le scuderie. Gli ultimi intreventi furono fatti nel 1918 dalla vedova di Massimiliano, Guendalina Steward e dal figlio Ubert, che installarono nel 1918 l’ascensore antistante lo scalone monumentale, aggiunsero nuovi volumi sul lato est e realizzarono l’allestimento neo-rococò della stanza dell’alcova al primo piano.
Il palazzo è stato acquistato dalla Regione Toscana ed ospita dal 2008 la sede della Presidenza.

Casa Rodolfo Siviero

È una palazzina in stile neo-rinascimentale affacciata sul Lungarno Serristori. Nel secondo dopoguerra fu acquistata da Rodolfo Siviero che alla sua morte, nel 1983, la donò con tutti i suoi arredi alla Regione Toscana con il vincolo di farne un museo aperto al pubblico.
Rodolfo Siviero è chiamato lo 007 dell’arte perché riuscì a riportare in Italia i capolavori trafugati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale e si occupò anche di rintracciare e recuperare le opere d’arte che per varie cause scomparvero dall’Italia negli anni seguenti alla guerra. Le opere contenute nella Casa-museo non sono però legate alla attività istituzionale di Siviero, ma alla sua passione di collezionista privato.
La Casa-museo mantiene anche gli impianti (termosifoni, interruttori, lampadari) dell’epoca ed è un interessante documento del gusto, dei modi di vita e delle ambizioni culturali della borghesia colta fiorentina della metà del ‘900. È arredata con oggetti diversissimi, accostati con un gusto eclettico che mischia stili e periodi diversi. Tra le opere esposte si trovano reperti dell’antichità etrusca e romana, opere medioevali, arte fiamminga e barocca, fino ad arrivare all’arte del ‘900 con dipinti di Annigoni, De Chirico, Manzù, Soffici.
Di particolare interesse, vista l'amicizia che legava l'artista con Siviero, è il nucleo di opere di Giorgio De Chirico tra cui figura il famoso Autoritratto in costume da torero. Nei primi anni ’20 De Chirico visse e lavorò a lungo in quella che oggi è Casa Siviero, ospite del suo amico-mecenate Giorgio Castelfranco.
La Regione gestisce Casa Siviero in collaborazione con l'Associazione Amici dei Musei Fiorentini, vi organizza mostre, conferenze e altre attività culturali.

Museo di storia della sanità toscana

Il Museo è collocato presso la sede del Centro di Documentazione per la storia dell’assistenza e della sanità, nel quartiere monumentale dell’ex-ospedale di San Giovanni di Dio a Firenze, Borgognissanti.
La storia del complesso inizia nel 1588 quando, nel preesistente “spedaletto di Santa Maria dell’Umiltà” fondato nel 1380 da Simone Vespucci, si collocarono i frati dell’Ordine Ospitaliero di San Giovanni di Dio, meglio noti come Fatebenefratelli. Alla chiusura dell'ordine, avvenuta nel 1866, l'ospedale fu ‘riunito’ al Regio Arcispedale di Santa Maria Nuova. Continuò l'attività, prima come ‘Stabilimento’ e poi come Presidio Ospedaliero dell’Azienda Sanitaria di Firenze, fino al 1983 quando venne destinato ad attività ambulatoriali e socio-sanitarie.
In sintonia con le finalità del Centro di Documentazione (volto alla conservazione, tutela e valorizzazione di quanto costituisce la storia della cura e dell’assistenza) è stato organizzato un percorso museale dove si possono ammirare arredi, suppellettili liturgiche, quadri (fra cui i famosi seicenteschi ‘capoletto’), ma soprattutto esemplari di strumenti chirurgici databili tra la fine dell’Ottocento e i primi sessanta anni del Novecento.
La visita del Museo permette di vedere le tappe scientifico-culturali della storia della medicina e dell’assistenza, le radici di ciò che è oggi la professione chirurgica. Tra i ‘ferri’ esposti si distinguono quelli ortopedici, odontoiatrici, oculistici, con una piccola esposizione dedicata alla pratica del salasso.
Il percorso museale è aperto al pubblico tutti i lunedì con orario 9,00 – 13,00.

info: http://www.regione.toscana.it/luoghinsoliti

 

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Allowed HTML tags: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd> <img> <br>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.