Mostra a Castiglioncello "Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo"
Nino Costa e il paesaggio dell'anima.
Dal 19 luglio al 1 novembre 2009
Tutti i giorni: 9.00 - 19.00 Chiuso il lunedì
Castello Pasquini, Piazza della Vittoria - Castiglioncello (Livorno)
Biglietti: € 6,00; ridotto € 4,00
La mostra analizza il ruolo di mediatore culturale svolto da Nino Costa nel panorama europeo,
ripercorrendone l'intero arco creativo.
Grazie alla disponibilità di prestigiose collezioni pubbliche e di importanti raccolte private, saranno presentati a Castiglioncello dipinti mai visti prima nel nostro Paese, provenienti da esclusive collezioni inglesi, francesi e d'oltre oceano.
L'esposizione inizia dagli originalissimi studi sul paesaggio eseguiti da Costa dal vero negli anni '50 ad Ariccia e nella campagna romana, quindi prosegue sul sodalizio intellettuale con gli inglesi George Mason e Frederic Leighton, attraversando il periodo toscano, in cui il pittore venne a stretto contatto con il gruppo dei Macchiaioli. Seguiranno poi le opere eseguite durante i frequenti soggiorni inglesi, e caratterizzate sempre dalla progressiva trasformazione del "vero naturale" in "paesaggio dell'anima".
Circa 90 dipinti eseguiti nel corso della vita del pittore e numerose opere di altri artisti internazionali, documenteranno con un confronto diretto gli inflenze che legarono Nino Costa con Corot e i paesisti, gli inglesi Charles Coleman, Frederic Leighton, George Mason e infine gli artisti della Etruscan School, tra cui George Howard, pittore, amico e mecenate di Costa.
La mostra si articola in cinque sezioni.
1) Nella campagna romana: spunti di dialogo per la rinascita della moderna pittura di paesaggio
La vocazione "europea" deriva a Costa innanzi tutto dal suo essere nato a Roma, città che manteneva a metà '800 un primato all'interno delle linee evolutive della pittura di paesaggio.
Il percorso espositivo inizia da Roma e dalla sua campagna, dal giovane Corot che combatté e vinse in modo innovativo la sfida con la forte luce mediterranea. Così, tra incontri importanti e gli stimoli alla sperimentazione e alla ricerca, Nino forgiò la sua personalità artistica attraverso lo "studio del Vero" vagabondando nella campagna di Ariccia.
2) Costa in Toscana: i Macchiaioli
L'incontro con i Macchiaioli a Firenze nel 1859 consente per la prima volta a Costa di incidere sulla pittura nazionale italiana. "Se io sono divenuto artista con qualche poco di merito lo devo a Nino Costa" affermava riconoscente Fattori.
Nino Costa rimarrà abbagliato, ma non soggiogato dal rapido svolgimento della vicenda macchiaiola e dai vertici lirici raggiunti da Abbati, Fattori, Signorini, Borrani.
Nonostante elementi in comune, i due percorsi – quello della "macchia" e il "ragionato sentimento della natura", il "modellare dipingendo" – sono destinati a correre paralleli.
Costa non condivide la graduale sensibilizzazione dell'arte dei toscani alle istanze sociali implicite al pensiero di Proudhon e alla formulazione dell'estetica del Realismo.
3) I soggiorni a Parigi e a Londra
Ancora una volta Costa cerca nuovi spunti di riflessione e l'occasione gli è offerta dai soggiorni parigini e londinesi del 1862 e del 1863. Accolto con grande simpatia dagli artisti francesi, a Parigi Costa si lega in particolar modo a Corot il cui atelier lo ospita quotidianamente: qui ha modo di valutare l'evoluzione dell'arte del maestro francese che ha superato le atmosfere nitide, per atmosfere più vaporose e soffuse, espressione di un lirismo romantico.
Costa medita sul tema delle linee evolutive della moderna pittura di paesaggio cercando di cogliere, nella realtà oggettiva di un paesaggio e nelle sottili variazioni della luce naturale, una dimensione poetica e sentimentale del Vero.
4) Costa e il collezionismo inglese. La scuola etrusca
Dalla metà degli anni '60 Costa entra in contatto a Roma con alcuni aristocratici pittori inglesi, quali George Howard, Blake Richmond e Corbet, che si riconoscono nella sua visione armonica e nel suo modo di dipingere dal vero, classico e misurato: nel 1883 da questo sodalizio nasce la "Scuola Etrusca" di cui Costa sarà leader. A Londra tiene regolari esposizioni alla New Gallery.
A Roma, grazie alla presenza attiva di Costa, la "Scuola Etrusca" costituirà un punto di aggregazione importante anche per giovani italiani come Norberto Pazzini e Napoleone Parisani.
5) Gli anni romani. "In Arte Libertas"
Da una costola della "Scuola Etrusca" nasce nel 1885 l'associazione "In Arte Libertas" che si pone l'obiettivo di un rinnovamento dell'ambiente artistico italiano in senso idealistico, accogliendo anche la lettura "simbolista" della natura quale "paesaggio dell'anima". Le mostre annuali di "In Arte Libertas", che si concluderanno solo dopo la morte di Costa, furono aperte alle più avanzate correnti artistiche internazionali, anticipando il ruolo che sarà poi fatto proprio dalla Biennale di Venezia.
Informazioni Utili
Dal 19 luglio al 1 novembre 2009
Tutti i giorni: 9.00 - 19.00 Chiuso il lunedì
Castello Pasquini, Piazza della Vittoria - Castiglioncello (Livorno)
Bigliett:: € 6,00; ridotto € 4,00
E' previsto il biglietto ridotto per le persone in età superiore a 65 anni, per i ragazzi in età compresa tra 6 e 18 anni, per gruppi di adulti.
Gruppi di studenti
€ 2,50 Gruppi: minimo 10/massimo 25 persone.
Info: Ufficio Cultura Comune di Rosignano M.mo Tel. 0586 724.395 /.521 fax 0586 724.286
Centro per l'arte Diego Martelli Tel. 0586 759012
www.castiglioncellomostre2009.com

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