Mostra a Forte dei Marmi: le sculture di Neal Barab all'Hotel Byron

Neal Barab a Forte dei Marmi - 2009 - Neal Barab sculpture - Una  installazione per l’Hotel Byron

> dal 4 luglio al 27 settembre 2009

> presso l'Hotel Byron di Forte dei Marmi, sul viale A. Morin, 46

> ingresso libero - dalle ore 10.00 alle ore 20.00

> inaugurazione sabato 4 luglio dalle ore 18.00 alle 20.00. Seguirà cocktail alla presenza dell'artista

L’Hotel Byron di Forte dei Marmi presenta le sculture di Neal Barab nei suoi giardini ed interni inaugurando così una serie di mostre annuali con le quali far conoscere ai suoi ospiti e al pubblico la ricchezza della comunità artistica internazionale presente a Pietrasanta.

Neal Barab vive e lavora a Pietrasanta e si è specializzato nella creazione di sculture non convenzionali che trovano la loro collocazione ideale nei giardini e negli spazi pubblici. Le sue sculture sono presenti in collezioni pubbliche e private in California, Germania, Israele, PR della Cina, Svezia e nel Parco Sculture del Chianti, vicino a Siena. Attualmente lavora presso lo Studio Pescarella a Vallecchia a 4 Km da Forte dei Marmi.

Dal 4 luglio al 27 settembre l'Hotel Byron di Forte dei Marmi apre le sue porte al mondo della cultura e dell'arte contemporanea con una mostra di sculture realizzate appositamente per questi spazi dall'artista californiano Neal Barab. Sono circa dieci pezzi che saranno collocati nel giardino e in alcune sale interne con l'intento di avvicinare sempre di più il pubblico alla comunità di artisti che lavorano e vivono intorno a Pietrasanta.

Neal Barab lavora nel suo studio a Pescarella, tra Pietrasanta e Forte dei Marmi, insieme ad altri artisti specializzati nella lavorazione del marmo. Lo studio si trova a pochi passi  dai molteplici laboratori della zona. Questo gli permette di poter avere a disposizione molti tipi di marmi provenienti sia dalle cave locali sia quelli importati da tutto il mondo.  I marmi usati per le opere qui presentate, coi loro colori forti, profondi, caldi e sovrapposti ha permesso di realizzare composizioni  verticali di diverse forme. In alcune opere come il  Mini Marble Ping le forme sono ottenute da losanghe sovrapposte una sull'altra.

Neal Barab non ha mai usato un marmo di un solo tipo, ad esempio il tipico marmo di Carrara bianco. Ritiene che la ricchezza cromatica che si ottiene mescolando i colori conferisce un’altra dimensione alla scultura, è  quasi come dipingere con la pietra.
I marmi più usati sono il marmo turco leopardato, conosciuto anche come Raggio di Luna -  una pietra di origine turca, proveniente dall’isola di Marmara con una base bianca e diversi pigmenti di grigio, perfetta per le  forme astratte - marmo cinese verde ming,  molto simile alla giada, e il marmo rosa portoghese con inserti di grossi cristalli.

Del suo lavoro dichiara - “Al primo sguardo, queste composizioni sembrano semplici. È un’illusione. Invece, fissandone i vari strati, è possibile percepire la profondità della pietra, e lo sguardo si perde nelle molteplici sfumature e forme. Da anni ormai lavoro con diversi tipi di pietre, mischiandoli in combinazioni molto personali e creando opere non convenzionali. Un esempio è “The ping pong table”, un opera che può essere percepita  come una realta’ alternativa. È un tavolo da ping-pong, e allo stesso tempo non lo è. Ci si può giocare, ci si possono fare palleggi, gare. Ma è profondamente diverso da un vero tavolo da ping pong.  È composto da tre pezzi sovrapposti. Ha i bordi ricurvi. Ha una retina di pietra. È un  mini-tavolo, circa un quarto di quello regolamentare. Tutte queste differenze cambiano la percezione della realtà. È apparentemente uguale ma allo stesso tempo completamente diverso.
La collocazione ideale delle mie opere  sono gli spazi verdi ed aperti. Scelta che mi ha portato a collaborare con diversi progettisti di giardini.”
Un albergo come spazio d’esposizione? È questa una alternativa alle gallerie e ai musei, per una diversa accessibilità di un pubblico , anche diverso tra quello che frequenta abitualmente gli spazi convenzionali dedicati all'arte. L’hotel è una casa alternativa. Si ha la possibilità di vivere con l’arte, di poterci giocare e interagire, cosa  che in una galleria o in un  museo non sarebbe possibile ottenere.
Le dimensioni fisiche degli interni dell'Hotel Byron e l'impossibilità di usare un forklift  non permetteva di poter collocare sculture di grandi dimensioni realizzate tutte di un pezzo e quindi l'artista ha optato per la soluzione di comporle in diversi elementi, che saranno poi successivamente assemblati sul posto, dando così vita ad una monumentalità  sorprendente in degli spazi così intimi, soprattutto nelle sale interne.

Neal Barab, dopo aver studiato all'università californiana di Santa Cruz, dal 1987 vive e lavora a Pietrasanta, patria di molti scultori e artisti internazionali che hanno creato in questo angolo della Versilia degli studi a cielo aperto. Molte sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in California, Germania, Cina e Svezia e anche in Italia.

blog dove è possibile seguire il working progress delle opere che sta realizzando per questa esposizione: www.nealbarab.tumblr.com  
www.nealbarab.com
www.studiopescarella.com

L'Hotel Byron
si trova sul Lungomare di Forte dei Marmi, a due passi dalla famosa Capannina. L'albergo è stato ricavato dall'unione di due ville liberty di cui la più antica è stata fatta realizzare dai Duchi Canevaro Zoagli fra il 1899 e il 1902. Queste ville sono state per molti anni un punto di incontro della nobiltà legata ai Savoia ed in seguito vennero adibite ad albergo mantenendo però le caratteristiche originarie.
www.hotelbyron.net

Ufficio stampa: Studio Ester Di Leo - Firenze, Via Romana 76\b

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