Mostra Galileo a Pisa: Il cannocchiale e il pennello. Nuova scienza e nuova arte nell’età di Galileo

Mostra a Pisa: il cannocchiale e il pennello2009: anno delle celebrazioni dedicate a Galileo.

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In occasione delle celebrazioni Galileiane 2009 a Pisa, Palazzo Blu recentemente rinnovato, ospita dal 9 Maggio al 19 Luglio 2009 una mostra dal titolo “Il cannocchiale e il pennello. Nuova scienza e nuova arte nell’età di Galileo” che racconta, attraverso 150 opere, tra quadri, sculture, disegni, incisioni, libri e oggetti, la stretta relazione che si creò tra la nuova scienza galileiana e la cultura figurativa nell’Europa del XVII secolo, con inedite escursioni nella letteratura e nella musica.

La mostra, divisa in sezioni tematiche e cronologiche, racconta un affascinante ed inedito viaggio tra le scienze e le arti attraverso celebri capolavori e preziose scoperte, e ci spiega come l’opera dello scienziato pisano abbia accompagnato l’evolversi di un nuovo linguaggio della visione.

Le opere, esposte con originali soluzioni di allestimento e l’uso di tecnologie multimediali e interattive, testimoniano non solo la piena adesione degli artisti al pensiero di Galileo, ma anche l’influenza del metodo galileiano nella letteratura, nel collezionismo e negli orientamenti stilistici del primo seicento.

Il percorso espositivo inizia con gli anni della formazione di Galileo tra Pisa e Padova, focalizzando l’attenzione sulle sue letture, sulle sue prime opere ed esperienze e sui suoi maestri. In questa sezione si trovano dipinti di grande importanza, ma anche libri e preziosi manoscritti, strumenti scientifici e musicali, inediti autografi. Di particolare suggestione sono gli oggetti (la lampada del Duomo e le sfere lasciate cadere dalla Torre) che tradizionalmente sono associate alla prime esperienze e osservazioni di Galileo, giovane scienziato a Pisa.
La mostra prosegue poi con un nucleo di opere che analizzano i rapporti tra la cultura scientifica e la cultura artistica nelle principali città italiane:  Bologna, Firenze, Roma; evidenziando i principali episodi figurativi in stretta connessione con gli ambienti scientifici in cui si muoveva Galileo. Viene poi dato spazio al collezionismo enciclopedico e della tradizione delle Wunderkammern (camere di meraviglie) nell’Europa della prima metà del XVII secolo, con significativi riscontri anche in ambito del collezionismo artistico e dei percorsi del gusto.
La quarta sezione è interamente dedicata al grande pittore Ludovico Cardi, detto il Cigoli, amico di Galileo e artista che rappresenta una delle voci più autorevoli della rinnovata pittura fiorentina del tempo mentre la quinta sezione tocca il tema nodale dell’impatto del Sidereus Nuncius (in cui Galileo Galilei dà notizia della scoperta dei quattro satelliti principali di Giove) sulla cultura del tempo, attraverso capolavori come La fuga in Egitto di Adam Elsheimer e le invenzioni grafiche di Jacques Callot.
Nelle ultime sezioni sono esposte le tele dei maggiori artisti influenzati dal pensiero e dalle opere di Galileo (Artemisia Gentileschi, Francesco Furini, Orazio Gentileschi, Jusepe de Ribera, detto Lo Spagnoletto, per citarne alcuni) e la ricostruzione della piccola “quadreria” che Galileo custodiva ad Arcetri nella stanza dove morì nel 1642.

Chiude la mostra il ritratto più celebre di Galileo, quello dipinto da Justus Sustermans e conservato nella Tribuna degli Uffizi: senza dubbio, l’immagine più suggestiva della scienza moderna.

Le opere in esposizione (dipinti, sculture, libri, incisioni e strumenti scientifici) provengono da prestiti di prestigiose istituzioni culturali nazionali e internazionali, tra le quali: la Wellcome Library di Londra, il National Maritime Museum di Greenwich, il Detroit Institute of Arts, The Blanton Museum of Art, l’Istituto Nazionale per la Grafica e la Galleria Spada di Roma, la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina, il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, il Museo del Bargello, l’Accademia di Belle Arti e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il Museo della Natura morta di Poggio a Caiano, la Biblioteca Universitaria dell’Archiginnasio di Bologna, l’Opera Primaziale, la Biblioteca Universitaria e il Museo di San Matteo di Pisa, e numerose collezioni private.

La mostra è curata da Lucia Tomasi Tongiorgi e Alessandro Tosi, promossa dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni Galileiane, dalla Regione Toscana, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, dal Comune di Pisa, dalla Provincia di Pisa e dall’Università di Pisa.

Dove: Palazzo Blu - Lungarno Gambacorti 9, Pisa - Vedi Google Maps
Quando: dal 9 maggio al 19 luglio 2009
Orario: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima) lunedì chiuso
Biglietti: intero € 7,00, ridotto e gruppi € 5,00

Informazioni: www.galileoapisa.com - www.palazzoblu.org

Pisa

la città di pisa ancora una volta sa essere al centro della cultura italiana. come mio solito non potevo mancare a un evento del genere e ho quindi già prenotato il mio hotel a pisa cosi' che possa essere presente il primo giorno d'apertura della mostra. sono sicura che giungeranno a pisa un numero ancora maggiore di turisti stranieri per poter prendere parte all'evento che già in altre sedi ha riscosso grande successo.

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