Mostra Fiori a Firenze: L'Erbario, tra Museo e Ricerca

I Profumi di Boboli -

Le origini e l'uso del tempo

Dal 15 Maggio 2009 fino al 31 Luglio 2009

Firenze, Museo di storia naturalesezione di Zoologia "La Specola" -
via Romana, 17 – Firenze

Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30.
Chiusura: primo e ultimo lunedi del mese

Info: 39 055 2346760 TM 335 5918458
Biglietto: intero euro 6.00 – ridotto euro 3.00

Insieme all'orto botanico, l'erbario costituisce ancora oggi uno dei mezzi fondamentali per lo studio delle piante, la loro classificazione e la distribuzione geografica sul pianeta. L' utilizzo a scopo scientifico di questi strumenti si è evoluto proprio in Italia a partire dal XVI secolo, con la fondazione del primo Orto Botanico al mondo a Pisa, nel 1543, e con la costituzione dei primi erbari scientifici ad opera di Luca Ghini, Ulisse Aldrovandi, Gherardo Cibo e Andrea Cesalpino il cui erbario del 1563 composto da 266 fogli e 768 piante incollate rappresenta la prima collezione di piante organizzata con criterio sistematico.

La Sezione Botanica del Museo possiede la maggiore collezione di piante essiccate in Italia, con circa cinque milioni di reperti, tra i quali i primi erbari, realizzati proprio a Pisa da Michele Merini e Andrea Cesalpino, entrambi allievi di Luca Ghini. La mostra L'Erbario, tra museo e ricerca vuole illustrare sinteticamente, attraverso la presentazione al pubblico di alcuni esempi, integrati da antichi ricettari provenienti da Aboca Museum, la storia ed i contenuti di questo patrimonio non solo della cultura e della scienza, ma anche dell'arte. L'evento vede la partecipazione straordinaria della Regione Autonoma Valle d'Aosta che mette a disposizione dei visitatori documenti inediti del patrimonio scientifico e storico della Vallée. Un percorso culturale, naturalistico ed artistico di assoluta novità per il pubblico fiorentino ed i suoi ospiti.

L’ingresso al Giardino di Boboli è gratuito per i residenti nel Comune di Firenze (con presentazione di un documento di identità).
L’ingresso nel Giardino di Boboli permette oltre che l’accesso a I profumi di Boboli, la visita al Giardino di Boboli, al Museo degli Argenti, al Museo delle Porcellane, al Museo del Costume, in Palazzo Pitti, e al Giardino Bardini.
E' aperto il passaggio diretto dal Giardino di Boboli al giardino del Museo di Storia Naturale, sezione zoologia La Specola.

Ingresso: "Annalena" - Via Romana, 37/a - Firenze (vedi su Mappa Google)
altri accessi: Piazza Pitti 1, Forte Belvedere, Porta Romana

Mostra-mercato a Firenze: I Profumi di Boboli 2009

Nel cuore di Firenze, nel giardino di Boboli, una tra le più irresistibili mostra-mercato della tradizione floreale e profumiera: i Profumi di Boboli all'orto della Botanica inferiore.

Dal 7 al 10 maggio 2009, per il terzo anno consecutivo, in mostra profumi, saponi, candele, profuma ambienti, olii essenziali, cosmetici, estratti da erbe aromatiche, fiori e piante profumate, accessori e complementi che dall’universo olfattivo e sensoriale traggono e offrono piacere e benessere.
Tutto questo in un giardino nel Giardino: l’Orto e la Serra della Botanica inferiore, all'interno di Boboli sono spazi lasciati volutamente nella configurazione originaria, proprio per conservare e trasmettere ai visitatori lo spirito del luogo, senza alcun intervento di manipolazione che ne modificherebbe l’atmosfera.

Vi segnaliamo gli eventi collaterali alla manifestazione, tra cui spicca una bella mostra alla Specola.

Giovedì 7 Maggio 2009

  • Inaugurazione della mostra-mercato I profumi di Boboli con un duo, flauto traverso e clarinetto, della Scuola di Musica di Greve in Chianti dalle 13,30
  • Martina Carrai mimoanimazioniperformance accompagnerà il pubblico, la stampa, gli espositori e i loro ospiti alla inaugurazione ufficiale di I Profumi di Boboli, dalle ore 13,30. E’ il mimo la performance che introduce al tema dell’evento espositivo e che si intratterrà con i visitatori durante la manifestazione.

Sabato 9 Maggio 2009

  • L’intera mattinata è dedicata ai bambini, e non solo, con laboratori e percorsi olfattivi nell’Orto della Botanica inferiore curati da Il Cappello di Merlino, sponsor tradizionale della manifestazione.
  • Alle ore 15,00 la Scuola di ricamo Impara l’arte, Sezione socio culturale dell’Arci di San Casciano Val di Pesa illustrerà nell’Orto della Botanica inferiore ai visitatori tecniche del ricamo a motivo floreale ormai scomparse.

Da Venerdì 8 Maggio a Domenica 10 Maggio

  • Dalle ore 14,00 alle 16,00 lo staff di Fiorile, azienda leader nell'arte del fiore in tutte le sue espressioni, presente alla manifestazione, condivide i suoi segreti con il pubblico di I profumi di Boboli nell'Orto della Botanica inferiore.

Domenica 10 Maggio 2009

  • Dalle ore 10,00 Piccole passioni di Montepulciano presenta Franca Marzi, esperta in pittura country e cucito creativo legato al mondo dei fiori nell’Orto della Botanica inferiore.
  • Alle 11,00 l'Orchestra juniores della Scuola di Musica di Greve in Chianti si esibirà in concerto con la Sinfonia dei giocattoli di Haydn.

Informazioni pratiche sulla mostra-mercato I Profumi di Boboli

giovedì 7 maggio dalle 13,30 alle 18,30 (con ultimo ingresso 17,30)
i giorni successivi dalle 9,00 alle 18,30 (con ultimo ingresso alle 17,30).

 

collezionismo

I campioni di trifoglio presenti nella collezione presentano foglie con picciolo allungato ma anzichè tre segmenti come di norma , all'estremità portano quattro,cinque,sei,e sette segmenti. la mia collezione è certificata dall ORTO BOTANICO DI PADOVA

Maggiore collezione di piante essiccate in Italia?

La Sezione di Botanica del Museo di Storia Naturale dell' Università degli Studi di Firenze possiede la maggiore collezione di piante essiccate in Italia, con circa cinque milioni di reperti, tra i quali i primi erbari realizzati proprio a Pisa da Michele Merini e Andrea Cesalpino, entrambi allievi di Luca Ghini. La mostra L’Erbario, tra museo e ricerca vuole illustrare sinteticamente, attraverso la presentazione al pubblico di alcuni esempi, integrati da antichi ricettari provenienti da Aboca Museum, la storia e i contenuti di questo patrimonio non solo della cultura e della scienza, ma anche dell’arte.

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