Mostre a Firenze: Raffaello - La Madonna del Cardellino restaurata

Dal 23 novembre 2008 al 1 marzo 2009
Orario 9-19, chiuso mercoledì
Palazzo Medici Riccardi - vedi dettagli di Palazzo Medici Riccardi su ToscanaeTirreno
L'amore, l'arte e la grazia – Raffaello: la Madonna del cardellino restaurata
Questa mostra di Raffaello a Firenze mostra presenta al pubblico il risultato di un lungo e complesso intervento di conservazione e restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, su uno dei più celebri dipinti di Raffaello: la Madonna del Cardellino.
Le sue vicende sono narrate da Giorgio Vasari che racconta come "capitò poi male quest’opera l’anno 1548 a dì 17 novembre, quando la casa di Lorenzo, insieme con quelle ornatissime e belle degli eredi di Marco del Nero, per uno smottamento del monte di San Giorgio, rovinarono insieme con altre case vicine: nondimeno ritrovati i pezzi di essa fra i calcinacci della rovina, furono da Battista figliuolo d’esso Lorenzo, amorevolissimo dell’arte, fatti rimettere insieme in quel miglior modo che si potette".
Pervenuta alle collezioni medicee, la tavola subì una serie infinita di restauri basati tutti sulla sovrapposizione di vernici, patine, ridipinture per nascondere il danno ed evitare che la sua reale frammentarietà danneggiasse la fruizione estetica dei suoi valori espressivi.
Il risultato fu che l’opera presentava ampi rifacimenti ed una notevole alterazione degli strati superficiali che nascondevano la pittura di Raffaello sotto uno spesso strato di materiali sovrapposti.
Con l’ultimo restauro è stato finalmente possibile scoprire e presentare in buone condizioni di conservazione la tavola di Raffaello che appare perfettamente integrata alle altre opere prodotte nella sua giovanile attività fiorentina.
Sono riemersi particolari mai visti e quelli che si ritiene siano i veri colori usati da Raffaello.
Finalmente è possibile, far apprezzare in modo corretto agli esperti e al pubblico la straordinaria bellezza del dipinto che, in mostra, è affiancato da poche ma eloquenti opere dello stesso periodo, capaci di farci comprendere, la stagione artistica che la vide nascere e poco dopo - a seguito di un trauma drammatico - risorgere.
La Madonna del cardellino è un dipinto ad olio su tavola di cm 107 x 77 realizzato nel 1506 circa dal pittore italiano Raffaello durante il suo soggiorno a Firenze. Nel 1547 l'opera fu ridotta in 17 pezzi a causa del crollo di un soffitto. I frammenti furono recuperati e rimessi insieme probabilmente da da Ridolfo del Ghirlandaio.
Il quadro raffigura la Madonna seduta su di una roccia, con un libro in mano (da cui l'epiteto Sedes Sapientiae) che interrompe la sua lettura per rivolgere teneramente il suo sguardo verso i bambini che giocano davanti a lei: Gesù bambino (a destra) e San Giovannino che tiene in mano un cardellino, simbolo della Passione.
In questo dipinto la lezione di Leonardo emerge, oltre che dall'impostazione piramidale, in particolare dal bruno del terreno e dalla resa atmosferica del paesaggio di fondo, che si perde nei vapori della lontananza. I volti del Battista e di Cristo recano un’impronta inconfondibilmente leonardesca nello sfumato che li avvolge e nei tratti somatici.
L'idea del restauro venne a ex-soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure, Giorgio Bonsanti, che alla fine degli anni Novanta affidò l'incarico a Patrizia Riitano.
Tra il 2000 e il 2002 sono state concluse le ricerche e si è avviato il paziente restauro, terminato nel 2008. Al termine dei lavori si è tenuta una mostra di presentazione dell'opera a palazzo Medici-Riccardi a Firenze, accanto ad altre quattro opere che testimoniano il soggiorno fiorentino di Raffaello e l'influenza che ebbe sugli artisti di quel periodo (Ridolfo del Ghirlandaio e Girolamo della Robbia).
Il dipinto è stato sottoposto ad una riflettografia ai raggi infrarossi che ha evidenziato un disegno preliminare in scala 1:1. Le differenze rispetto all'opera ultimata nelle figure sono poche e non decisive, molto più importanti quelle relative al paesaggio:
- Il ponte a sinistra è frutto di una invenzione di getto, senza tracce di spolvero, mentre sulla destra doveva comparire una torre e un edificio cilindrico, che nel dipinto si trasformano in uno spazio aperto.
- La scollatura dell'abito della Madonna, che nel cartone era più morbida e non quadrata
- L'orecchio di Giovanni Battista risulta in posizione più alta.
Il restauto è ora terminato ed è in corso una mostra presso Palazzo Medici Riccardi
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Fonti:
- http://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_del_cardellino
- http://www.palazzo-medici.it/ita/mostra_corrente.php
- http://www.seeten.it/raffaello_-_madonna_del_cardellino.html

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