Padule di Fucecchio
Il Padule di Fucecchio: la più estesa palude interna italiana.
Il Padule di Fucecchio, se pur ampiamente ridotto rispetto all'antico lago-padule che un tempo occupava gran parte della Valdinievole meridionale, rappresenta tuttora la più grande palude interna italiana: 1800 ettari, di cui 230 tutelati da Riserve Naturali istituite dalle Province di Pistoia e Firenze.
Il valore di quest’area è incrementato anche dalla sua contiguità con altre zone di grande pregio ambientale come il Montalbano (con il Colle di Monsummano), le Colline delle Cerbaie ed il Laghetto di Sibolla.
Grazie alla ricchezza della flora e della fauna e le particolarità idrogeologiche e paesaggistiche, e la sua grandissima importanza nell'ambito del sistema della fauna migratoria europea, l'area del Padule è un territorio tutelato.
La zona però non è ancora compresa nell'elenco nazionale delle "Zone umide di importanza internazionale" gestito dal Ministero dell'Ambiente e per questo è ancora consentita la caccia.
Nonostante ciò, comunque, il territorio rappresenta un'attrazione turistica notevole, sia dal punto di vista florofaunistico (birdwatching) che paesaggistico (fotografia).
A Castelmartini (Frazione di Larciano, PT) si trova il Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio, che produce materiale scientifico e divulgativo, organizzando al tempo stesso visite didattiche e turistiche, e gestisce il Laboratorio per l'Educazione Ambientale nel Padule di Fucecchio che promuove itinerari didattici di tipo naturalistico e storico ambientale.
Per maggiori dettagli vedi wikipedia
Vedi il Padule di Fucecchio sulle Google Maps
Tra le attività del 2012:
- Escursioni primaverili 2012
Come ogni anno, nel mese di marzo riprendono le visite primaverili nel Padule di Fucecchio e negli ambienti naturali vicini organizzate dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio Onlus: un ricco programma con visite naturalistiche e storico-ambientali sui vari percorsi del Padule, ma anche escursioni sul Colle di Monsummano e nel Lago di Sibolla.
Oltre alle visite ordinarie, che si svolgono di solito la domenica mattina ed in qualche caso il sabato pomeriggio, ci saranno anche alcune gite "notturne" in Padule con lo scopo di osservare ma anche ascoltare i suoni e canti degli animali grandi e piccoli che popolano questo affascinante ecosistema.
Il programma delle visite prosegue anche nei mesi successivi, fino a luglio, con 18 diversi appuntamenti a cadenza settimanale. Le visite sono aperte a tutti gli interessati, tramite il versamento di una piccola quota di partecipazione, e sono sempre condotte da una Guida Ambientale Escursionistica autorizzata ai sensi della L.R. 14/2005.
Visite guidate in altre date (preferibilmente da febbraio a giugno) possono essere concordate per i gruppi e per le classi scolastiche, che possono anche usufruire del laboratorio didattico attrezzato di Castelmartini.
Qui il programma completo delle visite guidate 2012; per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. e fax 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it).
- Corsi primaverili “Le buone erbe” e “Birdgardening”
Da marzo a giugno 2012 sono organizzati due corsi su “Le buone erbe” e sul “Birdgardening” con incontri in aula, attività pratiche e visite sul territorio.
Il corso "Le buone erbe" ha come tema il riconoscimento, l’utilizzo e la coltivazione delle piante di uso alimentare e delle piante aromatiche.
Durante gli incontri serali, tenuti da laureati in Scienze Naturali ed esperti del settore, vengono presentate le specie principali con l’ausilio di immagini e materiale dal vivo; un incontro è dedicato anche alle piante aromatiche, ed in questo caso oltre al riconoscimento si parla anche delle tecniche di coltivazione, con cenni sull’allestimento di un orto delle aromatiche ad uso familiare.
Gli incontri si tengono nei mesi di marzo-aprile (inizio venerdì 9 marzo) presso la saletta dell’Ipercoop di Montecatini Terme (PT); oltre alle tre lezioni, sono in programma anche tre uscite per il riconoscimento e la raccolta delle piante di uso alimentare in vari ambienti: prati e campi di pianura (Piana Lucchese), territori collinari e olivete (Montalbano e Monte Pisano).
Il corso sul "Birdgardening" riguarda le tecniche per favorire la presenza della fauna selvatica nel proprio giardino.
Durante gli incontri serali, dopo un accenno alle nozioni di base per la progettazione e la manutenzione di un giardino naturale biologico, si parla della piantumazione di arbusti con frutti eduli per gli uccelli e di piante utili per attrarre gli insetti (giardino per le farfalle); viene anche illustrato l'utilizzo di attrezzature come mangiatoie, nidi artificiali e bat-box per gli uccelli ed altri piccoli ospiti (ricci, pipistrelli ecc.).
Gli incontri si tengono nei mesi di aprile-giugno (inizio venerdì 27 aprile) presso il Centro Visite del Padule di Fucecchio a Castelmartini; oltre alle tre lezioni, sono in programma anche un laboratorio per la costruzione di mangiatoie e nidi e due visite sul territorio: una in un giardino naturale, per osservare arbusti e piante erbacee utili, l'altra con il "bat-detector" alla ricerca dei pipistrelli.
Qui il programma del corso.
I corsi, realizzati all’interno del Sistema Educativo della Provincia di Pistoia, sono rivolti ciascuno ad un numero massimo di 25 partecipanti: la quota di adesione per ogni corso è di 90,00 ( 80,00 per i soci Coop); una parte della quota di iscrizione viene devoluta per il progetto “Il cuore si scioglie – Sostegno a distanza”.
Per informazioni ed iscrizioni è possibile rivolgersi presso il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio, tel. e fax 0573/84540, e-mail fucecchio@zoneumidetoscane.it o presso il Punto Soci dell’Ipercoop di Montecatini Terme
Tra le attività del 2011:
Escursioni primaverili 2011
Come ogni anno il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio Onlus organizza, da marzo a giugno, un ricco programma di visite guidate nella Riserva Naturale del Padule di Fucecchio e negli ambienti naturali vicini.
Il primo appuntamento è per domenica 13 marzo, con una visita guidata nel Padule di Fucecchio. Meta dell’escursione l’osservatorio faunistico Le Morette, che consente un’ottima visuale sugli specchi d’acqua della Riserva Naturale; anche i meno esperti, grazie alla guida di un operatore del Centro e al potente cannocchiale messo a disposizione dall’Associazione, potranno imparare a riconoscere numerose specie di uccelli acquatici.
Il programma prosegue anche nei mesi successivi, fino a giugno, con numerosi appuntamenti a cadenza settimanale. Le visite sono aperte a tutti gli interessati, tramite il versamento di una piccola quota di partecipazione, e sono sempre condotte da una Guida Ambientale Escursionistica autorizzata ai sensi della L.R. 14/2005.
Visite guidate in altre date (preferibilmente da febbraio a giugno) possono essere concordate per i gruppi e per le classi scolastiche, che possono anche usufruire del laboratorio didattico attrezzato di Castelmartini.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. e fax 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it).

A scuola di birdwatching in Padule
Domenica 3 luglio (ore 8-11) l’osservatorio faunistico de Le Morette si trasformerà in una vera e propria aula all'aperto per una singolare lezione di birdwatching tenuta da una Guida esperta con l'ausilio dei potenti cannocchiali del Centro.
“Birdwatching” è un termine inglese che non può essere tradotto in maniera letterale, e indica una attività amatoriale di osservazione, riconoscimento e studio del comportamento degli uccelli liberi nel loro ambiente naturale.
Praticare il birdwatching è un modo stimolante di stare all’aria aperta entrando in contatto con la natura in modo assolutamente sostenibile, e consente anche di monitorare la salute degli ambienti naturali utilizzando le presenze delle varie specie di uccelli come efficaci bioindicatori.
Anche nel Padule di Fucecchio questa attività è in crescita e viene praticata soprattutto nell’area de Le Morette: l’incontro in programma viene incontro alle richieste degli appassionati di birdwatching, dei fotografi naturalisti, ma anche dei semplici visitatori del Padule curiosi di approfondire l'argomento, che potranno imparare a riconoscere le numerose specie di uccelli acquatici che frequentano la palude.
In questo periodo particolarmente favorevole sono infatti presenti tutte le specie di aironi europei, che nidificano in una grande garzaia: Airone rosso, Airone cenerino, Airone bianco maggiore, Garzetta, Nitticora, Sgarza ciuffetto e Airone guardabuoi.
Dall’osservatorio si vedono molto bene anche i Cavalieri d'Italia che hanno nidificato sugli isolotti emergenti e, con un po' di fortuna, non sono esclusi incontri con vere e proprie rarità come la Spatola, il Mignattaio o il Pellegrino.
Quota di partecipazione: adulti 6€, ragazzi 4€
info: tel. 0573/84540
Ultime Escursioni Primaverili 2011 al Padule di Fucecchio
Si avviano alla conclusione, anche per quest’anno, le visite guidate primaverili nella Riserva Naturale e negli ambienti vicini organizzate dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio.
Tuttavia rimangono ancora per gli appassionati alcune interessanti opportunità:
Meta della visita l’osservatorio faunistico Le Morette, che consente un’ottima visuale sugli specchi d’acqua della Riserva Naturale; anche i meno esperti, grazie alla guida di un operatore del Centro e al potente cannocchiale messo a disposizione dall’Associazione, potranno imparare a riconoscere numerose specie di uccelli acquatici (varie specie di aironi, famiglie di Cavaliere d’Italia, la Spatola o il Mignattaio dal lungo becco ricurvo).
Le visite sono aperte a tutti gli interessati; “Il giorno della cicogna” è ad accesso libero, mentre per le escursioni è prevista la prenotazione obbligatoria (entro il venerdì) ed il versamento di una piccola quota di partecipazione.
Per informazioni è possibile rivolgersi al Centro R.D.P. Padule di Fucecchio: tel. e fax 0573/84540
Il giorno della cicogna 2011
Oltre alla coppia di Fucecchio, la prima ad insediarsi nella nostra regione già dal 2005, nel 2009 per la prima volta sono nati i pulcini anche in un altro nido situato ai margini della grande area umida, nel comune di Monsummano Terme; quest’anno, grazie alle favorevoli condizioni climatiche, i due nidi sono letteralmente "pieni" di pulcini (5 ciascuno).
Per festeggiare questo importante evento, offrendo a tutti gli interessati la possibilità di osservare dal vivo i nidi con gli adulti ed i pulcini, sabato 4 e domenica 12 giugno (ore 9-12 e 16-20) è in programma la manifestazione “Il giorno della cicogna”.
Presso i due nidi verranno predisposti punti di osservazione ombreggiati (con potenti cannocchiali) dove gli operatori del Centro saranno pronti a rispondere a tutte le curiosità sulla Cicogna bianca, illustrando le varie fasi della nidificazione in corso.
Stand informativi sulla Cicogna bianca e sul Padule di Fucecchio saranno allestiti anche all’interno della Galleria Commerciale Centro*Fucecchio e del Centro Commerciale di Montecatini – Ipercoop, da dove partiranno navette gratuite verso le postazioni di osservazione.Programma delle due giornate
Sabato 4 giugno - Fucecchio
Orario di visita 9-12 e 16-20
Punto di osservazione in via della Querciola
Parcheggio in zona via G. Falcone
Bus navetta da Piazza Pertini (zona COOP Fucecchio), partenza ogni 30 minuti (dalle ore 9,00 e dalle ore 16,00)
Mostra fotografica e materiali informativi sul Padule di Fucecchio nella Galleria Commerciale Centro*Fucecchio
Domenica 12 giugno - Monsummano T.
Orario di visita 9-12 e 16-20
Punto di osservazione presso l'impianto RSU "Il Fossetto"
Bus navetta dal Centro Commerciale Montecatini; partenza ogni 30 minuti, prenotazione in Galleria
In Galleria e presso l'impianto piccola animazione per bambini a cura della Cooperativa Giodò
Al punto di osservazione area attrezzata con parco giochi
Per informazioni: Centro RDP Padule di Fucecchio www.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html
Sabato 28 maggio: appuntamento con la natura nel Padule
Il volume “Il Bosco di Chiusi e la Paduletta di Ramone - Indagini naturalistiche e attività di ripristino degli habitat”, a cura di Alessio Bartolini, raccoglie gli studi naturalistici sul Sito della Rete Natura 2000 “Bosco di Chiusi e Paduletta di Ramone”, affidati dalla Provincia al Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, e illustra metodologie e risultati dei progetti di conservazione dei preziosi habitat presenti realizzati negli anni.
Il volume sarà presentato dal Prof. Renato Massa, professore emerito di biologia animale presso l'Università degli Studi di Milano; saranno presenti l’Assessore alle Aree Protette della Provincia di Pistoia Rino Fragai, il Sindaco del Comune di Larciano Antonio Pappalardo, il Presidente del Centro R.D.P. Padule di Fucecchio Amedeo Bartolini e il curatore della pubblicazione.
La presentazione, che si svolgerà presso il Centro Visite di Castelmartini, è organizzata nell’ambito della Giornata Europea dei Parchi; al termine, per i partecipanti, è prevista una visita guidata nella Riserva Naturale del Padule di Fucecchio (area Le Morette).
Nel pomeriggio è prevista invece una escursione guidata nell’area Righetti, situata nella zona nord del Padule, che conserva elementi di grande interesse paesaggistico e naturalistico, grazie alle cure prodigate per decenni dal proprietario Ing. Gaetano Righetti; anche in questa parte della Riserva Naturale, attualmente di proprietà del Consorzio di Bonifica, sono stati effettuati negli ultimi anni grandi interventi di manutenzione e ripristino ambientale.
In particolare sono stati creati specchi d’acqua che ospitano, soprattutto nel periodo invernale e durante la migrazione primaverile, migliaia di uccelli acquatici; nel 2008 è stato anche realizzato un nuovo osservatorio, più facilmente raggiungibile, che consente anche ai disabili di avvicinarsi alle ricchezze naturalistiche del Padule di Fucecchio.
Considerando la vista prevista alla fine della mattinata, gli appassionati avranno la possibilità di visitare nella stessa giornata ambedue le parti in cui è divisa la Riserva Naturale del Padule di Fucecchio (Le Morette e Righetti) in un periodo particolarmente favorevole per le presenze faunistiche e floristiche.
La presentazione e la visita del mattino sono ad accesso libero mentre per la visita del pomeriggio è prevista una piccola quota di iscrizione ed è obbligatoria la prenotazione (entro il venerdì) presso il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio: tel. 0573/84540
Censimento svernanti 2011
Quasi 8000 uccelli acquatici nel Padule di Fucecchio
Il censimento rientra in un progetto internazionale di monitoraggio delle popolazioni di uccelli acquatici promosso a livello di grande regione biogeografica (Paleartico Occidentale) da Wetlands International e svolto in Italia sotto l’egida dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ex INFS).
In Padule il censimento viene organizzato dal Centro Ornitologico Toscano e dal Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio e ha coinvolto quest’anno ben 10 rilevatori abilitati dall’ISPRA e 15 collaboratori che hanno coperto tutta l’area umida a piedi o in barca (canoa del centro e barchini guidati da esperti padulini).
Nel corso del censimento sono state rilevate 27 specie diverse per un numero complessivo di 7881 uccelli, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente (6796 uccelli), quando già si manifestava un trend notevolmente positivo.
Particolarmente numerose le Alzavole (3530 esemplari), i Germani reali (1475), le Folaghe (535) e le Pavoncelle (452), con discrete presenze anche per acquatici meno comuni nelle nostre zone, come il Moriglione (221); per la prima volta in Padule sono stati censiti anche due esemplari svernanti di Avocetta, un limicolo più comune in acque salate o salmastre che in acque dolci.
Dal punto di vista quantitativo, anche quest’anno le concentrazioni maggiori sono state registrate all’interno della riserva naturale pistoiese, dove sono stati censiti più 3529 esemplari, vale a dire il 44,8% del totale; per comprendere bene il significato di questi dati occorre considerare che la riserva Naturale con i suoi 206 ettari rappresenta solo il 10% della superficie del Padule.
La percentuale di presenze sale al 73,6% se oltre alla riserva si considerano anche l’Oasi di Protezione Bosco di Chiusi e Paduletta di Ramone e l’area di rispetto venatorio Il Marconi, gestita dall’ATC, e al 92,4% se si restringe il campo ad anatidi e folaghe (escludendo aironi, pavoncelle ecc.), che frequentano quasi esclusivamente le aree protette.
Il censimento degli uccelli acquatici svernanti costituisce un appuntamento importante perché tale attività, praticata con la stessa metodologia fin dal 1984, costituisce uno degli indicatori dell’efficacia delle attività di gestione dell’area protetta; ne emerge un incremento costante, soprattutto a partire dal 2000 quando gli uccelli possono beneficiare degli interventi di miglioramento degli habitat realizzati nell’area protetta.
Il Centro di Ricerca e il Centro Ornitologico Toscano ringraziano le Province di Pistoia e Firenze, il Circondario Empolese Valdelsa, il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio, l’Azienda Agricola Castelmartini, l’ATC 16 di Pistoia, tutti i rilevatori ed i collaboratori che hanno contribuito alla buona riuscita del censimento.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi presso il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, e-mail fucecchio@zoneumidetoscane.it); i dati completi del censimento sono sulle pagine web www.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html.
Visite scolastiche nel Padule di Fucecchio
Per quel che riguarda il Padule, sono possibili due diversi itinerari didattici:
La visita naturalistica: si svolge lungo gli argini interni dell’area umida, con una lunga sosta all’osservatorio faunistico della Riserva Naturale, ed offre un’incredibile opportunità per osservare flora e fauna degli ambienti palustri e avvicinare specie rare e insolite.
La visita storico/ambientale: tocca le principali emergenze storico/architettoniche lungo un percorso ai margini del bacino palustre che presenta anche motivi di grande interesse storico legati agli interventi gestionali in epoca medicea e lorenese, o ai tragici eventi dell’Eccidio.
In ambedue i casi è possibile programmare una gita di una intera giornata, abbinando alla visita sul territorio una attività didattica nel laboratorio di Castelmartini, sia di tipo naturalistico (osservazione della microfauna con i microscopi) che sulle attività tradizionali, compresa una prova di intreccio delle erbe palustri.
Le visite guidate, che hanno una durata di 2-3 ore, si svolgono prevalentemente nei mesi primaverili, ma vengono di solito prenotate con un certo anticipo per consentire sia al Centro che alla Scuola di organizzare e calendarizzare l’uscita sul territorio, utilizzando gli scuolabus comunali o mezzi a noleggio.
Il Centro propone anche altri itinerari negli ambienti naturali limitrofi al Padule, come le Colline del Montalbano e delle Cerbaie, il Colle di Monsummano, la Riserva Naturale del Lago di Sibolla, e programmi personalizzati di uno o più giorni secondo le esigenze dei Docenti, mettendo a disposizione anche gli specifici materiali didattici.
In ogni caso le attività di didattica naturalistica sul territorio sono svolte da Guide Ambientali Escursionistiche riconosciute ai sensi della Legge Regionale 14/2005, figure professionali competenti ed abilitate ad accompagnare singoli, gruppi e scolaresche nella visita degli ambienti naturali.
Per ulteriori informazioni: www.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html.
Caciatori, attenti alle specie di anatre in via di estinzione!
Il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio si appella a tutti i cacciatori che frequentano il Padule affinchè prestino la massima attenzione per evitare uccisioni accidentali di Moretta tabaccata (Aythya nyroca, nell'immagine), un’anatra protetta di piccole dimensioni che, in condizioni di scarsa visibilità, può essere facilmente confusa con le due specie citate.
Proprio per evitare uccisioni accidentali, all’interno della ZPS è sempre vietato anche l’abbattimento della più comune Moretta (Aythya fuligula), la cui femmina in volo è pressochè indistinguibile da quella della Moretta tabaccata.
La Moretta tabaccata è una specie minacciata di estinzione, non solo a livello nazionale, dove la popolazione nidificante è inferiore alle 50 coppie, ma addirittura a livello globale.
Le uccisioni accidentali durante la stagione venatoria costituiscono nel nostro Paese il principale fattore di mortalità della specie e possono vanificare i numerosi sforzi in atto, in Italia e in altri Paesi europei, per salvare la Moretta tabaccata dall’estinzione. Anche la perdita di pochi individui può dare luogo ad estinzioni locali, con gravi conseguenze generali.
Per questo si invita a non abbattere anatre di piccola taglia in condizioni di visibilità che non consentono una determinazione certa della specie, ad esempio in ore crepuscolari o in presenza di nebbia.
La ricostituzione di un nucleo riproduttivo stabile nel Padule di Fucecchio di questa piccola anatra rappresenta al tempo stesso un obiettivo di eccezionale importanza ai fini della tutela della biodiversità e un fatto emblematico della possibilità di restituire alle nuove generazioni non solo la toponomastica, le testimonianze storiche e i libri di memorie, ma anche alcune componenti di vita selvatica che per millenni hanno fatto parte di questo ecosistema.
Cicogna nera, specie protetta, impallinata in Toscana
... L’icona del mancato rispetto da parte dei cacciatori delle specie più rare e protette del nostro paese è l’esemplare di Cicogna nera abbattuta a colpi di fucile in una delle più belle e importanti zone umide toscane, nel padule di Fucecchio. Proprio per quest’area il WWF aveva da tempo chiesto di istituire un’area protetta essendo l’ultima grande zona umida della Toscana ancora priva di tutela.
La cicogna nera era stata avvistata da alcune settimane assieme ad un gruppo di cicogne bianche dal Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio e segnalata a tutti gli organi di vigilanza.
“Impossibile non riconoscere un esemplare di Cicogna nera – ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF – Il tipo di volo, le dimensioni e i colori ne fanno una specie inconfondibile. Chi ha sparato contro questo animale, di cui restano solo circa 10 coppie nidificanti nel nostro paese e per questo considerato rarissimo, aveva tutta l’intenzione di abbatterla magari portandosi il trofeo in casa.“
E’ un gesto che sommato ai tanti simboleggia quanto la caccia in Italia sia un’attività incompatibile con la ricchezza di biodiversità del nostro paese, con la sicurezza e soprattutto con le norme europee che vietano rigorosamente di sparare a specie rare e per questo protette e impongono di tutelare anche quelle cacciabili. Inoltre la caccia in Italia viene ancora svolta in periodi delicatissimi per la riproduzione di molte specie animali come è accaduto con le preaperture decise in molte regioni e che per questo violano le stesse indicazioni UE oggi anche Legge dello Stato.
Roma, 20 settembre 2010
Ufficio stampa WWF Italia
Alla ricerca dei pipistrelli con il “bat detector”
I Chirotteri emettono infatti ultrasuoni, che come un segnale sonar rimbalzano sugli ostacoli e sulle prede e tornano all’animale, il quale può così localizzarli; il “bat detector” riesce a captare gli ultrasuoni e a trasformarli in suoni udibili anche dall’orecchio umano, in modo da consentire l’identificazione delle specie presenti.
Grazie all’uso del “bat detector” è stato infatti possibile individuare la presenza del Ferro di cavallo mediterraneo (Rhinolophus euryale) specie rara per il territorio provinciale, presente con l'unica colonia nel territorio pistoiese a Poggio della Guardia, che presumibilmente utilizza il Bosco di Chiusi e più in generale il Padule di Fucecchio come aree di foraggiamento.
La seconda specie interessantissima è il Vespertilio di Daubenton (Myotis daubentonii), anche questa assai rara e legata agli ambienti umidi di qualità; si tratta probabilmente della prima segnalazione per la provincia di Pistoia; la ricerca consentirà anche di avere informazioni sulla biologia ed ecologia di specie più comuni come il Pipistrello albolimbato e il Pipistrello di Savi.
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