Galleria dell'Accademia

Museo Statale

Indirizzo: Via Ricasoli 58-60, Firenze

Orario: da martedì a domenica, ore 8,15-18,50
Chiusura: tutti i lunedì, Capodanno, 1° maggio, Natale

Biglietto intero: € 6,50
Il biglietto è valido anche per il Dipartimento degli Strumenti Musicali
Biglietto cumulativo Museo dell'Opificio delle Pietre Dure + Galleria dell'Accademia: € 7,00

Informazioni e prenotazioni: Tel. 055/2388609
Sito web: http://www.polomuseale.firenze.it/musei/accademia
Prenotazioni per la visita: Firenze Musei, Tel: 055 294883 (Costo della prenotazione: € 4,00)

Descrizione Galleria dell'Accademia

Il museo deve la sua popolarità alla presenza del David di Michelangelo e di altre sue statue.
All'interno della Galleria è il Museo degli strumenti musicali, dove sono esposti alcuni strumenti musicali appartenenti al Conservatorio Luigi Cherubini.

Con la fondazione nel 1784 e nei locali dell'Ospedale di San Matteo e del Convento di San Niccolò di Cafaggio, dell'Accademia di Belle Arti, da parte del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, riunendo varie istituzioni tra le quali, l'antica Accademia delle Arti del Disegno, venne realizzata anche la Galleria dell’Accademia, un museo destinato ad accogliere le opere di proprietà della scuola d’arte. Fra queste era il gesso del Ratto delle Sabine del Giambologna.
Con la soppressione, alla fine del Settecento per opera del duca e nel 1810 ad opera di Napoleone, di numerosi ordini monastici, vennero incorporati numerosi dipinti antichi e venne al contempo aperta una sezione di arte moderna.
Nel 1873 venne trasferito dalla Piazza della Signoria alla Galleria la statua del David di Michelangelo, per la quale venne realizzata da Emilio De Fabris la Tribuna nel 1882.
Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del Novecento la Galleria, separata nell’amministrazione dall'Accademia di Belle Arti, subì un progressivo riordinamento che portò al trasferimento ad altri musei dei dipinti antichi e a Palazzo Pitti della collezione di arte moderna.
Nel 1906 venne acquistato il San Matteo di Michelangelo e, dal 1909, vennero trasferite le quattro sculture dei Prigioni, provenienti dalla grotta del Buontalenti nel Giardino di Boboli.
Recente è l'allestimento del Salone dell'Ottocento, dove sono gessi di Lorenzo Bartolini e di altri maestri del XIX secolo legati all'Accademia di Belle Arti.
Nuove sale sono state aperte per collocare la cosiddetta raccolta dei fondi oro, dipinti su tavola risalenti al XIII, XIV e XV secolo.

Galleria dell'Accademia, http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Galleria_dell%27Accademia&oldid=21821959 (in data 25 febbraio 2009).

Dal 1996, grazie ad un accordo con l'attiguo Conservatorio musicale Luigi Cherubini, fa parte della galleria anche il Museo degli strumenti musicali.

Si tratta delle collezioni di strumenti dell'attiguo Conservatorio Luigi Cherubini, concessi in comodato d'uso alla gestione statale dal 1996. Sono esposti una cinquantina di strumenti musicali provenienti in larga parte dalle collezioni dei Medici e dei Lorena, formatesi in epoca Granducale (in particolare tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XIX secolo).
Fra queste rarità musicali figurano soprattutto strumenti settecenteschi, acquistati dal granprincipe Ferdinando de' Medici, come violini, viole e violoncelli, alcuni dei quali realizzati da Antonio Stradivari (una Viola tenore, un violoncello del 1690, un violino del 1716) o il pregiato violoncello di Niccolò Amati del 1650.
Numerose sono curiosità musicali, come il clavicembalo di Bartolomeo Cristofori, inventore del pianoforte, e il più antico pianoforte verticale conosciuto.
Sono presenti anche alcuni dipinti che hanno per soggetto la cultura musicale al tempo dei Granduchi.
Per ovviare alla staticità dell'esposizione degli strumenti, alcuni computer permettono di ascoltare il suono degli strumenti esposti e di avere informazioni in generale sulla loro storia e sull'epoca della Firenze Granducale.

Museo degli strumenti musicali (Firenze), http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Museo_degli_strumenti_musicali_(Firenze)&oldid=21926470 (in data 25 febbraio 2009).

Mappa