Museo delle Porcellane

Museo Statale

Indirizzo: Piazza Pitti, 1 Firenze
Il Museo delle Porcellane è ospitato nel cosiddetto Casino del Cavaliere, in uno dei punti più alti del Giardino di Boboli di Palazzo Pitti.

Orario: da lunedì a domenica, con orario diverso a seconda del mese.
Aprile/Maggio/Settembre/Ottobre: ore 8,15 - 18,30
Giugno/Luglio/Agosto: ore 8,15 - 19,30
Novembre/Dicembre/Gennaio/Febbraio: ore 8,15 - 16,30
Marzo: ore 8,15 - 17,30
Chiusura: il primo e l'ultimo lunedì di ogni mese,  Capodanno, 1° maggio, Natale.
L'ultimo ingresso è sempre un'ora prima della chiusura.

Biglietto cumulativo: €7,00 (in caso di mostre €10,00)
Il biglietto consente l'ingresso ai musei di Palazzo Pitti (Museo degli Argenti, Museo delle Porcellane, Galleria del Costume), al Giardino di Boboli e al Giardino Bardini. (stessi orari di apertura).

Informazioni e prenotazioni:  Sito web: http://www.polomuseale.firenze.it/musei/porcellane
Prenotazioni per la visita: Firenze Musei, Tel: 055 294883 (Costo della prenotazione: € 3,00)

Descrizione Museo delle Porcellane

Sebbene la sua apertura risalga appena al 1973, la collezione delle porcellane è molto antica, con pezzi regalati ai Granduchi da altri sovrani europei o fatti realizzare da loro stessi su commissione. Nonostante tutto però il cuore della collezione in larga parte fu portato dalla famiglia Savoia a Firenze unificando a Palazzo Pitti le collezioni di alcune regge "ereditate" di fatto dopo l'unità d'Italia. In particolare questa collezione deve molto alle raccolte di Palazzo Ducale a Parma.
Gli esemplari esposti appartengono alle più celebri e blasonate manifatture europee, che dal Settecento riuscirono a emulare le tecniche di questo esclusivo materiale, fino ad allora ad appannaggio unico delle manifatture cinesi e giapponesi.
Numerosi sono i serviti di rappresentanza di piatti, tazze e tazzine, specialmente dedicate alle nuove mode di prendere il caffè e la cioccolata in tazza, nonché le numerose teiere, i vasi e le statuine, tutti decorati con soavi motivi ornamentali in stile soprattutto rococò e neoclassico.
Fra le manifatture di provenienza figurano: la Real Fabbrica di Napoli (Capodimonte) come il Gruppo della scuola degli orsi e diciotto statuette di popolane napoletane; quella toscana del Marchese Carlo Ginori a Doccia, presso Sesto Fiorentino, oggi conosciuta come Richard-Ginori, con opere settecentesche; le manifatture francesi di Tournai, Vincennes e Parigi; porcellane viennesi, in larga parte raccolte da Ferdinando III di Toscana; porcellane della manifattura tedesca di Meissen, tra le quali figurano una zuccheriera a forma di tartaruga e una teiera a forma di gallina.

Museo delle Porcellane, http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Museo_delle_Porcellane&oldid=10178979 (in data 28 febbraio 2009).

 

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