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“Presepi sulla Collina, 1000 comete sotto la torre” è una via dei presepi lunga due chilometri che si snoda a San Miniato e vede coinvolte oltre tremila persone.
Accanto a quelli che vengono realizzati nelle famiglie, si affiancano presepi realizzati nelle chiese, negli attici degli storici palazzi, nelle sedi di associazioni ed enti, in luoghi caratteristici; presepi realizzati da bambini, giovani o anziani ed altri più propriamente artistici, dove la sapiente mano di maestri presepisti dà vita a ricostruzioni e ad ambientazioni suggestive.
Ci sono poi presepi che portano in città la tradizione di altre culture, di altre città e di altre terre d’Italia e del mondo.
Padre Nicola propone, in un itinerario che ripercorre la tradizione presepistica italiana, oltre cento presepi di varia grandezza e dimensione, realizzati utilizzando svariati materiali, in un itinerario suggestivo che permette di visitare gli angoli caratteristici dell’antico convento.
Inoltre, nelle cantine del Seminario, si trova il presepe principale della città: il più grande, realizzato per volere del Vescovo di San Miniato (che al termine della Messa di Mezzanotte del 24 dicembre collocherà la statua di Gesù Bambino), e che da alcuni anni è diventata una vera e propria attrattiva per le suggestioni che è in grado di offrire.
Il presepe è a grandezza naturale, ci sono pochi personaggi perchè i personaggi sono gli stessi visitatori che si trovano avvolti in atmosfere suggestive e inusuali.
Tutto si snoda in una decina di ambienti tra stanze e corridoi in un percorso che aspira a far immergere il visitatore nella Betlemme di duemila anni fa. Un’opera stupenda, semplice e al tempo stesso frutto di un lavoro complesso durato mesi. Al “Muro del pianto” fedelmente riprodotto, ogni visitatore potrà lasciare un messaggio con scritto le proprie speranze e attese, come avviene a Gerusalemme.

